Scuola

LA LETTERA DI LORENZO CHERUBINI ‎‎(Jovanotti)‎‎ SULLA SCUOLA



EMERGENZA SCOLASTICA A SCORZE'

Gruppo Consiliare del Partito Democratico

In entrambe le recenti ultime due sedute del Consiglio Comunale di Scorzè l’Amministrazione ha affrontato, fra le altre cose, anche l’emergenza scolastica del capoluogo e delle frazioni.

“Grazie al lavoro svolto in commissione istruzione su proposta del PD, il Consiglio all’unanimità nella seduta del 9.11 ha impegnato Sindaco e Giunta a sostenere i tempi scuola richiesti dalle famiglie, che dovranno trovare così nella loro Amministrazione, già dalle prossime iscrizioni, un sostegno sia in sede ministeriale, che all’ufficio scolastico regionale e provinciale, a tutela della formazione dei figli. dice il cons. Zanette.

“Riforme economiche e tagli che non portano qualità all’organizzazione scolastica, ma ci riportano alla scuola del dopoguerra, dove un maestro unico si occupa dell’istruzione di anche 30 bambini, con poco sostegno per le condizioni di disabilità, senza personale per accompagnarli in bagno o dar loro da mangiare” continua il capogruppo Zugno.

E l’emergenza è sotto gli occhi di tutti, se anche la Giunta “ha dovuto” cedere e finanziare gli Istituti Comprensivi di Scorzè, trentamila euro per la spesa corrente e cinquantamila per l’acquisto dei banchi e dei nuovi arredi.

“Le nostre continue sollecitazioni in questo senso sono state importanti, si sono dovuti ricredere, e sono ritornati a finanziare la scuola, dopo i tagli del ministero, ci mette una toppa il Comune” continua il cons. Zanette.

“Ma non saranno questi pur importanti quattrini a fermare le nostre battaglie sul tema dell’edilizia scolastica e dei costi a carico delle famiglie. Questa amministrazione è figlia di quella che ha tolto il futuro ai nostri ragazzi eliminando, senza fornire alternative, la costruzione della nuova scuola di Scorzè. E meno di un anno fa hanno calato alle famiglie, in piena crisi economica, l’intero costo della mensa” chiosa il capogruppo Zugno.

“Senza contare il fatto che, nella stessa seduta del 29.11, l’intera maggioranza ha continuato a dare pessimi segnali, negando uno stanziamento di duemila euro all’attività di doposcuola, bocciando un emendamento che destinava queste pur esigue risorse ad un’attività organizzata dai genitori, con l’aiuto di volontari, un servizio di cui fruisce un numero significativo di ragazzi. Evidentemente non è una questione di soldi, che in fondo di riserva c’erano, ma di volontà politica. La scuola per questo sindaco e questa maggioranza continua ad occupare l’ultimo posto nella scala delle priorità conclude il cons. Zuin


A.A.A. CERCASI LAVORO CHE SI CONCLUDA ALLE H.12 IL LUNEDI E IL VENERDI
Marina Scroccaro - Gruppo guida L’Isola che non c’è

“Forse non lo sapete ma a Peseggia e Gardigiano se lavorate oltre quest'ora non potete contare sulla collaborazione dell'A.C. e del Sindaco, perché, il Sindaco di Scorzè non perde occasione per esplicitare una valutazione ragionieristica e un’assenza di condivisione con progetti educativi,formativi indispensabili alle famiglie per poter lavorare nei giorni di Lunedì e Venerdì dalle 12 in poi...momento in cui terminano le lezioni curricolari.” Afferma una responsabile del gruppo guida L’isola che non c’è.

Nell’ultimo Consiglio Comunale il Consigliere del Partito Democratico Davide Zuin ha presentato un emendamento che destina 2.000 euro per il finanziamento del Post Scuola prelevando tale somma dal “fondo di riserva”, “con questo emendamento si sarebbe potuto finanziare il progetto del Post Scuola per il 20% del costo complessivo – dichiara Zuin – una somma irrisoria per il bilancio del nostro Comune ed anche in riferimento all’intera manovra di assestamento di bilancio proposta, ma al contempo molto importante per far fronte al costo del servizio che oggi ricade interamente sulle tasche delle famiglie.”

“Il Sindaco e la maggioranza riunita hanno bocciato lo stanziamento a nostro favore, io  ero presente – continua la responsabile del gruppo guida L’Isola che non c’è -  senza diritto di parola, ho assistito all'ennesima prova di disinteresse nei confronti di questo servizio alla persona che la nostra associazione in collaborazione con l’Istituto Scolastico ha costituito. Tra le motivazioni del Ns. Sindaco appare in modo evidente il rilevare come "non bisognose" dal punto di vista economico le famiglie che usufruiscono del servizio, senza tener minimamente conto dell’aspetto formativo ed educativo del Post Scuola”

“Ancora una volta questa amministrazione è testimone di una mancanza di attenzione verso gli utenti della scuola pubblica, dispiace vedere nei banchi di questa maggioranza ex insegnanti che approvano questo tipo di politica” conclude il cons. Zuin



Le richieste dei genitori per  il tempo pieno devono essere accolte

di Alvise Zanette, Giuliano Zugno, Davide Zuin


Tutto il consiglio comunale di Scorzè  deve battersi perché, come da richieste dei genitori,  sia assegnata una classe a  tempo pieno  all’Istituto Comprensivo di Scorzè. Ci sono tagli e tagli: su alcuni servizi essenziali non possono essere accettati, significa un salto indietro di decenni, una concezione arcaica della scuola, fatta di poche ore per assimilare a malapena l’abc, senza alcuna visione più ampia, in cui la scuola sia formazione della personalità, crescita culturale, servizio sociale. 

Con l’ordine del giorno che abbiamo presentato chiediamo a tutto il  consiglio ed alla giunta di farsi carico della questione presso i vari Enti: dall’Ufficio scolastico provinciale a quello regionale, dalla Provincia alla Regione. Già alcune scuole hanno ottenuto classi a tempo pieno prima negate, perché Scorzè no?

La  posizione del consiglio comunale deve essere forte e decisa perché  nell’organico sia assegnata una classe di tempo pieno,  tenendo anche presenti le affermazioni  dell’assessore regionale Donazzan, che ha assicurato che Regione Veneto si farà carico di intervenire in queste situazioni. 

Si tratta, tra l’altro, di difendere non solo un servizio fondamentale ed irrinunciabile, ma anche di tenere alta l’idea che la scuola non è solo istruzione,  è anche formazione, è spazio di sviluppo della personalità, è attuazione di esperienze di maturazione con tempi ed ambienti adeguati, è,oggi, un servizio sociale primario nelle sue varie articolazioni, come risposta alle diverse esigenze. Tagliare queste proposte nelle scuole significa mortificarne la funzione. Non possiamo pensare che  l’idea di scuola del terzo millennio sia questa. E speriamo che Consiglio e Giunta condividano questi obiettivi”.


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