"Chiamparino-Lega, pazza idea"
Così uno dei primi a intervenire è Antonio Saitta, che oggi guida una coalizione di centrosinistra a Palazzo Cisterna. Per Saitta «sarà necessario discutere con calma e confrontarsi all´interno del partito prima di prendere una posizione ufficiale». Che comunque, per quanto riguarda il Presidente della Provincia, non sembra essere favorevole: «In questi giorni - aggiunge Saitta - ho incontrato oltre 1.500 militanti di base del Pd. E se dovessi riassumere le loro richieste principali direi che non hanno una passione particolare per il partito mediatico, quello che parla sui giornali prima che nelle sedi e nei circoli. Al contrario chiedono un partito più radicato sul territorio che affronti i temi reali della vita delle persone». Un commento che dunque non pare apprezzare molto la battuta del sindaco detta proprio in una intervista televisiva a Lucia Annunziata.
Contro la linea di Chiamparino si schiera anche Giorgio Merlo, esponente della corrente dei Popolari. Per Merlo «l´ipotesi di un partito radicato nel Nord come nel Centro e nel Sud è ovviamente condivisibile. Quella che invece è assai pericolosa è l´idea di un partito del Nord che finirebbe per avviare la frantumazione del Pd». Ironizza Monica Cerutti, capogruppo di Sd in Sala Rossa: «Chiamparino esagera con la realpolitik». E aggiunge: «Manca completamente il riferimento ai programmi come base per costruire un coordinamento del Pd del Nord e possibili alleanze. Per il sindaco, come per altri esponenti del Pd e della destra, è superato parlare di contenuti».
Per Sinistra Democratica «nel reciproco corteggiamento con la Lega, che ormai dura da mesi, sarebbe bene che dettagli come le ronde padane e la richiesta di negare le cure sanitarie agli immigrati clandestini, emergessero. Va bene il pragmatismo, senza però prescindere dai valori». Sulla stessa linea Rifondazione Comunista: «Le alleanze locali con la lega sono da scongiurare e sbaglia il Pd a non dare un segnale di chiarezza al proprio elettorato. Siamo preoccupati dai possibili punti di contatto tra Chiamparino e Borghezio», dice Luca Cassano, capogruppo del Prc in Comune.
Sul versante opposto dello schieramento politico reagisce Roberto Cota, segretario regionale della Lega, che liquida la proposta del sindaco: «La questione settentrionale - dice Cota - si affronta con il federalismo e non con le interviste». Cota apprezza invece «che il sindaco abbia capito come la gente stia ormai con la Lega». In Forza Italia regna lo scetticismo.