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Serata con Laura Puppato a Scorzè 25 giugno 2010

GRAZIE

GPS Un video su Scorzè, proposte e denunce


A TUTTI COLORO CHE HANNO VOLUTO "PARLARE CON NOI" E CON LAURA PUPPATO NELLA SERATA DEL 25 GIUGNO SENTIRE CHE ESISTE ANCORA UN POPOLO CHE CI SOSTIENE, AIUTA A LAVORARE PER UNA SOCIETÀ DI CUI ESSERE FIERI NON VOGLIAMO AGGIUNGERE ALTRE PAROLE, SE NON QUELLE DEI MESSAGGI CHE CI AVETE LASCIATO A NOSTRO PARERE…
CONTINUA LA MIGLIORE SINTESI ....





TRA UN INCUBO E L’ALTRO RITROVEREMO IL NOSTRO SOGNO?

di Gigliola Scattolin

In questi giorni, dopo le delusioni elettorali e l’amarezza che sento riflettendo sul nostro partito, mi sto chiedendo se rinnovare o meno la tessera. È una decisione che non riesco a prendere a cuor leggero…. Ho coscienza che anche queste piccole scelte comportano delle responsabilità! continua........

Scusate lo sfogo.
Ma stiamo scherzando? Ho sentito e ora letto che realmente vogliono chiudere l'unico asilo nido presente a Scorzè.
E' sempre così quando un servizio è bello e funziona bene chiude?
E che dire degli aumenti alle scuole?!
Allora....chiedo, in quanto madre di 2 bimbi piccoli, si può fare qualcosa?
Come opposizione e per tutti quelli che vi hanno votato...non c'è modo di agire, magari che ne so anche una manifestazione in piazza o altro? Forse è il caso di farci sentire e valere sia per noi che per i nostri figli!
Grazie Carla

Cara Carla

Permettimi di partire dalla fine della tua riflessione, l’opposizione, noi c’eravamo e ci siamo, abbiamo portato non solo le nostre proposte per evitare l’aumento del buono mensa, ma stiamo anche vigilando su ciò che accadrà sull’asilo nido, che non è detto chiuda, tra le voci e la realtà c’è qualche differenza, non è ovviamente nell’interesse di questa amministrazione chiudere il servizio di asilo nido, di certo vi è una cosa, non sarà più gestito dal Comune. Continua.........

 

Siamo in piedi, ora acceleriamo

 

 
il segretario nazionale Pier Luigi Bersani ha inviato una lettera a tutti i coordinatori dei circoli del Partito Democratico. Di seguito il testo integrale. Leggi....


Comune di Scorzè -  disastro sociale soprattutto per le famiglie

Bilancio 2010: un disastro sociale soprattutto per le famiglie. Con i tagli governo e giunta comunale mettono le mani nelle tasche dei cittadini. Noi le mettiamo, invece, in quelle dei politici.

E’ finita presto la stagione delle promesse, dei proclami, degli annunci del sindaco e della sua maggioranza. E’ finito il tempo dell’ideologia, e adesso è tempo dei conti, nudi e crudi.

E i conti che ci sono stati presentati dicono che il 2010 sarà un anno di tagli e duri sacrifici imposti in particolare alle famiglie:  le famiglie, soprattutto quelle con più figli,  i ragazzi in età scolare, i giovani e le donne pagheranno il prezzo insieme dell’incapacità amministrativa dei sindaci di centro destra di questo comune e dei tagli ai bilanci (tasse) del governo centrale. Continua......



Incrementare la raccolta differenziata a Scorzè


di Davide Zuin e Alvise Zanette

Una mozione per l’incremento della raccolta differenziata è stata presentata dai consiglieri comunali del gruppo PD Zuin e Zanette.

“Siamo un comune con gravi problemi finanziari ma non possiamo mancare anche di civiltà, per questo noi chiediamo alla maggioranza di impegnarsi fin da subito per alzare il livello di raccolta differenziata.”

Per i Comuni Ricicloni, il comune best performer con più di 10/mila abitanti per il 2008 è Sommacampagna i.b.g. 83,90 - capacità raccolta differenziata 81,2% - Co2 risparmiato 104,1 kg;

Nella stessa classifica Scorzè risulta al 233 posto su 241 comuni del Nord Italia con un i.b.g. 37,62 -  capacità raccolta differenziata 46,4 – Co2 risparmiato 75,5 kg. 

Va infine considerato che per legge entro il 2011 dovremmo arrivare ad una raccolta differenziata del 60%, traguardo che sembra oggi decisamente difficile da raggiungere salvo un ripensamento generale del sistema di raccolta dei rifiuti”

“Vi sono azioni molto semplici che possono migliorare il nostro sistema di raccolta, come per esempio quello di sostituire i vecchi cestini presenti nei luoghi pubblici, biblioteche, palestre, piazze, con nuovi cestini che permettono la possibilità di differenziare i rifiuti.

Un'altra azione che si propone nella mozione è quella di promuovere nel territorio comunale, anche attraverso accordi con gli esercizi commerciali, l’uso di buste di plastica riciclabile al 100%, borse di stoffa e quant’altro biodegradabile sostituendo così l’uso delle buste di plastica derivata dalla lavorazione degli idrocarburi.

E’ infine importantissimo riattivare la rete civile dei gruppi di eco volontari persone che con la loro sensibilità e con l’appoggio del Comune possono davvero portare un contributo significativo alla riduzione di rifiuti non riciclabili.”

La storia si ripete  

 Elsa Morante, Opere, vol. I, Mondadori (Meridiani), Milano 1988, L-LII.
Tutti questi delitti di Mussolini furono o tollerati, o addirittura favoriti e applauditi. 

Ora, un popolo che tollera i delitti del suo capo, si fa complice di questi delitti. Se poi li favorisce e applaude, peggio che complice, si fa mandante di questi delitti. Leggi l'intero scritto

LE  RADICI   DELL’ INCOERENZA
di Igino Michieletto 
“Radici cristiane nello statuto” promette il candidato leghista Luca Zaia.
Vorrei capire, però, di quali radici parla. Radici cristiane fondate su veri  valori o su propaganda  da sbandierare soltanto come spot elettorale?
Me lo domando perché a tutti è evidente  che dall’albero, pur verde, della Lega siano maturati frutti che non traggono certamente linfa dalle radici cristiane.
La loro origine, infatti, è chiaramente razzista: La Lega Nord nasce da “Forza Etna” partito fondato per portare avanti una campagna contro la gente del sud, i cosiddetti “terroni”. Nel tempo il suo comportamento discriminatorio non si è mai smentito, arrivando alla recente gazzarra, alla quale ha ben partecipato anche l’attuale presidente della Provincia di Venezia,  contro il sindaco Cacciari, reo di aver posto attenzione ad una storica minoranza, per cercare di dar loro una dignitosa sistemazione.
La lega Nord ha quindi una storia dai tratti razzisti, sempre contro i più deboli, costruita sulla paura, sul rifiuto, sulla chiusura, sui respingimenti.
La sintesi di questi comportamenti si traduce in uno slogan veramente inquietante: “Prima ai Nostri”.
A parte qualche persona illuminata, mi pare che i silenzi della Chiesa, le accondiscendenze di gruppi ed associazioni cristiane, il colpevole silenzio  di troppi esponenti politici, abbiano contribuito a creare o quanto meno a favorire questo clima ipocrita, dove un rappresentante di una forza politica antitetica ai valori cristiani, possa senza suscitare scandalo con impudenza erigersi a difensore di tali valori e per di più forza politica che si propone di coltivarne le radici.
Non sento indignazione, non sento reazioni.
Ho lottato dieci anni in Consiglio Regionale contro una Lega che trovava in ogni provvedimento occasione di inserire restrizioni a svantaggio dei più poveri.
Ricordo, ad esempio, la battaglia portata avanti in aula durata ben due giorni e due notti per  un provvedimento, sul quale vi era parere unanime del consiglio, per riconoscere un contributo alle partorienti che si trovassero in particolari difficoltà: la Lega però aveva preteso che ne fossero escluse le mamme non italiane. Discriminazione già dalla culla. Una vera vergogna per la nostra storia e per le nostre radici.
Sono veramente indignato che su tutto questo sia calato un silenzio e un disinteresse generale tanto da vedere che i sondaggi attribuiscono il 60% di consensi ad un possibile presidente leghista quale Zaia.
Mi chiedo seriamente come il Veneto, con la sua storia e le sue sane tradizioni di rispetto e di accoglienza, possa essere precipitato in quest’incivile situazione.

Giù le mani dall'articolo 18

Il PD denuncia: con un voto in Senato la maggioranza prova ad aggirare le tutele dei lavoratori Continua.... 


La difesa fragile del Grande Capo che sapeva tutto

di GIUSEPPE D'AVANZO

IL COMMENTO / Bertolaso ammette di non aver "controllato tutto" Ma che qualcosa non andasse per il verso giusto doveva averlo capito da tempo continua.... 


Chiediamo chiarezza sui costi e lo stato di un’opera attesa da troppo tempo
 
“La ristrutturazione del municipio è una decisione presa e finanziata dalla giunta Centomo fin dal 2004.

 
Ha dovuto, poi,  aspettare qualche anno per riuscire a decollare con la giunta Caverzan: revisione del progetto, ritardi, indecisioni, le solite tiritere in politichese.
 
Ora lo slittamento dei termini di fine lavori ha già provocato al comune un aggravio di spesa per l’affitto degli uffici in via Moglianese di  26.100 euro, fino a maggio 2010, e , in caso di mancata liberazione dei locali, diventerà di 5.220 euro ogni mese , e di 16.000 mensili dopo  il 31.12.2010.
 
Perché questo ritardo? Non bastano  un sindaco e sette assessori ( che qualcosa costano ai cittadini!)   per seguire almeno quei lavori fondamentali per la vita del comune e per non aggravare la situazione delle già dissestate casse comunali?
 
In una delibera di giunta  del 29.12.09,poi, sono stati decisi lavori per una spesa ulteriore di 54.000 euro.  E’ tempo di fare chiarezza. Per conoscere lo stato dei lavori, le spese in più e le cause che le hanno determinate, la data plausibile entro la quale si concluderanno i lavori ecc., abbiamo presentato, un’interrogazione, firmata assieme da tutti i gruppi di opposizione”, dichiara il capogruppo Zugno.

“Per rendersi conto del significato del ritardo nella conclusione dei lavori e degli aumenti di spesa che questo provoca, bisogna porre mente al fatto che la giunta  sta pensando di far pagare totalmente il servizio trasporti scolastici, la mensa scolastica e tagliare altri servizi essenziali, come il tempo pieno e prolungato ecc. perché la maggioranza non ha rispettato il patto di stabilità. Ma , come si può ben vedere, i previsti e inaccettabili tagli ai cittadini coesistono purtroppo con gli sprechi per l’incuria della giunta, di cui è esempio proprio la ristrutturazione del municipio”, continua il capogruppo Piscopo.

“Bisogna poi aggiungere un’ulteriore considerazione:  se manca ancora l’esecuzione di alcuni lavori, per altri sembra di vedere già l’usura del tempo, come la dipintura esterna .
 
 A questo punto ci auguriamo non solo che i lavori finiscano quanto prima, ma che prima della consegna sia condotto un controllo serio e puntuale delle opere eseguite. Speriamo che in quest’ultima fase l’attenzione della giunta e del sindaco siano  più responsabili ed apprezzabili rispetto a quello che abbiamo visto finora” conclude il capogruppo Civiero.
PARTITO DEMOCRATICO
ITALIA DEI VALORI
LISTA CIVICA DI SCORZE’

  

Giunta Zaccariotto
il Bilancio dei primi 6 mesi di "governo"
  1. Presidente Zaccariotto tiene anche la poltrona di Sindaco a San Donà
  2. Primo provvedimento della giunta: aumentato lo stipendio del 12% (+ 800 euro al mese alla Presidente)
  3. Presenza della Presidente 2 mattine alla settimana: oggettiva mancata azione nella macchina amministrativa, mancanza di strategia e indirizzo Continua.......  


Immagine news

 

Situazione idrogeologica a Scorzè

 Gruppo Consigliare PD


Ad ogni pioggia prolungata molti concittadini sono preoccupati e attendono come una liberazione l’arrivo del primo spiraglio di sole… Sono tutti quelli che a Scorzè negli scorsi recenti anni hanno vissuto il dramma di vedere case, garage e taverne allagate dall’esondazione del Dese e dei suoi affluenti. 

“Vedere poi le immagini di tragedie come quelle di Messina e capire che l’incuria delle amministrazioni pubbliche diventa il protagonista principale della scarsa prevenzione nell’uso e nella gestione del territorio, interroga il cittadino sulle recenti scelte a Scorzè. Ci chiediamo, per esempio, se sia è operativoil cosiddetto “Tombotto” previsto dall’accordo di Sportello Unico con l’Arredo 3 stipulato dalla precedente Amministrazione. Sono finiti i lavori?Cosa ne ostacolala conclusione?E a che stadio di realizzazione è il progetto “fosso Pamio”, che sembrava dovesse essere realizzato in tempi brevi, mentre è ancora tutto fermo?”si chiede il cons. Zanette. 

“Sono queste alcune tra le opere che metteranno al sicuro gli abitanti di Scorzè.Ma il sindaco e la giunta lo sanno? Come intendano operare perpromuovere la collaborazione con i cittadini per la pulizia emanutenzione dei corsi fluviali, dei fossi e della aree a rischio idraulico del territorio comunale? 

E fondamentale che l’amministrazione comunale svolga da subito un ruolo attivo nel contenimento del rischio e nella prevenzione grazie ad un azione congiunta tra i diversi livelli delle istituzioni, unitamenteal Consorzio di Bonifica ed agli enti sovra comunali.In questa ottica, anche l’area del Passante e del prossimo casello sono tutte da testare” continua il cons. Ferro. 

“Fatto sta che le preoccupazione che sentiamo relazionandoci con i cittadini ci ha spinto ad interrogare fin dal 20 ottobre l’amministrazione al riguardo del problema. 

I tempi di questa amministrazione sono segnati da una incredibile lentezza, così sulle questioni fondamentali del nostro comune come ad esempio il piano casa che attende ancora di essere discusso in Consiglio Comunale e del quale non si hanno ancora notizie. 

I cittadini aspettano fatti, per ora hanno ricevuto in risposta ancora solo parole e promesse con le quali si vincono, forse, le elezioni ma non si governa, e con le quali sembra francamente difficile risolvere i problemi idrogeologici legati al nostro territorio.

 


Cari leghisti, studiate la storia! E siate coerenti

di IginoMichieletto

Con la Lega Nord siamo ormai alla follia: sulla Padania si grida al sacrilegio e si vorrebbero svegliare dalle tombe i morti della Grande Guerra solo perché dei musulmani sono andati a festeggiare la fine del Ramadam in riva al Piave. È aberrante che si usino le migliori pagine della nostra storia unitaria per sostenere forme provinciali e settarie di chiusura verso chi è diverso da noi.

Chiariamo intanto un primo punto: i leghisti, che al Governo frenano perché non vengano adeguatamente finanziate le celebrazioni del 150° dell’Unità, perché considerano giorni di lutto quelli che videro nascere e allargarsi l’allora Regno d’Italia, sono gli stessi che ora sbandierano il tricolore del patriottismo per sparare sugli immigrati? Ma non si vergognano dell’impudenza?

E poi, dei cittadini stranieri di religione musulmana hanno fatto una loro festa sul greto del Piave: e allora? Ci dimentichiamo di quante persone vanno a prendersi il sole dalla primavera all’autunno, e fanno il bagno in estate, e vi organizzano feste di tutti i tipi, senza che i Caduti della Grande Guerra si sentano vilipesi e senza che qualcuno si preoccupi del fatto che il fiume sia “sacro alla patria”?

Una volta per tutte, non prendiamo fischi per fiaschi, e piuttosto impariamo a rispettare gli altri: se i musulmani onorano Dio con i riti e le formule della loro religione, siano i benvenuti. È vero che poi ci stupisce una presenza di praticanti, tra quelle persone, che, in percentuale, supera di gran lunga quella dei veneti cristiani, ma la colpa non è loro. E quanto al grido “non passa lo straniero” che un leghista importante come il presidente della Provincia di Treviso lancia in modo sprovveduto, non dimentichiamo che siamo terra di turismo. Almeno precisiamo: “Non passa lo straniero non pagante”. In questo modo mostreremo a tutti di quanta grettezza siamo capaci, ma almeno evitiamo equivoci pericolosi in tempo di crisi.

E poi, visto che di stranieri si parla, cerchiamo di essere precisi e di non cadere in contraddizione, anche perché, fino a non molto tempo fa, qualcuno di quelli che adesso portano i fazzoletti verdi, consideravano stranieri anche i “terroni” da Firenze in giù. Anche accettando il grido di dolore dei leghisti (cosa di per sé folle), è bene sapere che essere straniero non impedisce di fare una festa sul Piave, perché quel fiume ha visto morire anche soldati alleati, francesi e inglesi, e non soltanto italiani.

E a questo proposito,c’è un’ultima precauzione da usare quando si parla del Piave: rileggiamoci i libri di storia, così eviteremo di raccontare balle. Dice il leghista Muraro che il Piave «è il fiume dove migliaia di giovani di tutta Europa, ma soprattutto veneti, sono morti durante il Primo Conflitto Mondiale»: una notizia giusta e una sbagliata.

Nella sola battaglia del Piave di europei ne morirono molti, solo di austriaci ne morirono 35.000, e poi morirono francesi e inglesi, i Caduti italiani furono 5.800, ma non erano solo veneti, perché venivano da tutte le regioni d’Italia, Puglia, Calabria e Basilicata comprese, visto che la Leva dalla seconda metà dell’Ottocento riguardava tutti, dal Piemonte sabaudo alla Sicilia che Garibaldi aveva strappato ai Borboni .

Nella Grande Guerra, in un’Italia che aveva poco più di 36 milioni di abitanti (oltre tre milioni i veneti, ma in una regione che comprendeva allora anche le attuali province di Udine e Pordenone), i soldati mandati al fronte furono ben 4 milioni e 200 mila (più 176 mila ufficiali) e i morti, a fine ’18, furono complessivamente 571.000 (più 16.800 ufficiali). Lo raccontano le migliaia di monumenti ai caduti inaugurati allora in Comuni grandi e piccoli, anche in quelli che la Lega considera stranieri perché non padani.

Il Piave è simbolo di unità degli italiani. Se ora si allarga a diventare simbolo di integra-zione con gli immigrati, niente di male, anzi!


FACEBOOK LEGA NORD MIRANO

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD DI VENEZIA,

GABRIELE Scaramuzza

Venezia, 30 agosto 2009
Ci auguriamo davvero Che Quanto detto dal vicesindaco di Mirano, Semenzato, Che ha disconosciuto la paternità del volantino dai toni razzisti Violentemente pubblicato sulla pagina di Facebook della Lega Nord di Mirano, vero SIA.
Ben Venga, in questo senso, l'inchiesta avviata dal procuratore Borraccetti ai fini di chiarire le effettive responsabilità giudiziarie dell'accaduto.
CI Aiutino Però il Sindaco e il vicesindaco di Mirano ad allontanare da Loro le responsabilità politiche di questo episodio: non comincino subito Dichiarazioni con singoli generale TESE generiche uno chiamarsi fuori, affermando Bensi con Forza e Vigore Che ESSI condannano e condanneranno Ogni Forma di Discriminazione nei Confronti degli immigrati, E che prenderanno le distanze da quelle FORZE Politiche Che fanno dell'ostilità nei Confronti dello straniero, del Meridionale, di Ogni "altro" una parte importante della Loro identità politica.
Si impegnino uno portare nel prossimo Consiglio Comunale un ordine del giorno Che condanna Ogni Forma di Discriminazione nei Confronti degli immigrati e stranieri, un Riformare l'attuale Che Legislazione Italiana, oltre uno Essere pesantemente lesiva dei diritti della persona, non ha Saputo Risolvere minimamente i Problemi di sicurezza Legati agli ingressi clandestini nel paese.
Per Quanto Riguarda le Affermazioni del Sindaco Cappelletto Che ritiene di rinvenire dietro un racconto un episodio Tentativo di discredito della sua Giunta, noi lo rassicuriamo: a questo prezzo basta da sola l'opera del Sindaco.


GRUPPO Consiliare SCORZE '

Tassa di 3 € al metro cubo sul prelievo di acqua per imbottigliamento
di Gianna Manente e Giuliano Zugno

"Non SI PUÒ non Raccogliere, Soprattutto in questo momento di Difficoltà congiunturale, la pressante richiesta della Ditta S. Benedetto e delle Organizzazioni sindacali RAPPRESENTANTE dei Lavoratori, Che Hanno ripetutamente chiesto alla Regione di Mettere l'azienda in condizioni di Poter concorrere alla pari con Le altre imprese del Settore. La tassa di tre euro al metro cubo di acqua prelevata, infatti, rappresenta un onere Che pesa sulla Capacità concorrenziale della S. Benedetto ", afferma la cons. Manente. "Va infatti Tenuto presente CHE SI TRATTA di una tassa regionale, la CUI Entità è doppia, in Alcuni casi tripla Rispetto ad altre Regioni, in qualcuna delle qualifiche il Balzello non ESISTE proprio. Evidente E 'venuto questo finisca per essere "punitivo" e discriminante. Siamo, Percio Fortemente preoccupati del grido d'allarme dei Lavoratori dell'azienda e, Che sta SERIAMENTE pensando ad uno Sviluppo produttivo fuori regione ", conclude la cons. Manente.
"Per questo motivo", continua il capogruppo Zugno, "ed anche per Raccogliere l'invito del sindaco alla collaborazione su questo tema, abbiamo Presentato Che una mozione impegna sindaco e Giunta ad Incontrare urgentemente il Presidente della Giunta regionale, e, congiuntamente ad una Delegazione consiliare, il Presidente del Consiglio Regionale insieme ai gruppi ivi rappresentati, per CHIEDERE con forza la revisione della tassa sul prelievo d'acqua.
Abbiamo altresì chiesto al Presidente del Consiglio Comunale di Inserire d'urgenza la discussione dell'argomento al primo consiglio utile, cioè domani sera. Sappiamo di non se la richiesta Sarà accolta, ma ci auguriamo Che prevalga la sensibilità al problema ed il senso di responsabilità.
DOBBIAMO fare tutto il possibile Perchè l'azienda di Scorzè continui a rafforzarsi sul Mercato, garanzia di occupazione per tanti scorzetani ed Fondamentale elemento di serenità economica per numerosissime famiglie. Contare Senza, poi, anche l'stagionale Importanza dell'occupazione e dell'impatto sull'indotto ".


Il Veneto alla Lega,
Giacon (PD)
Fanno finta di Essere federalisti e territoriali. Alla fine decide tutto "Papi"

«Lega e Pdl sono partiti padronali e feudali: conta solo il volere del capo Romano»

«Lega e PdL sono dovuti partiti padronali in tutto CUI Viene DECISO a Roma». Ad affermarlo è Paolo Giacon, dell'Esecutivo Regionale del Partito Democratico del Veneto e responsabile della segreteria politica del senatore Paolo Giaretta.
«L'ennesima prova di ciò sono le parole del premier Berlusconi a" Porta a Porta ", smentite frettolosamente e Corrette subito Dopo la trasmissione. Inutile la smentita di un affannato Ufficio Stampa: Lo Sanno tutti a Roma Che ESISTE già un Patto segreto tra Lega e "Papi", Che prevede il benservito uno Galan ed una candidatura leghista alla presidenza del Veneto. Lo dimostrano anche le scelte dei Candidati alle Elezioni Amministrative, tutti stabiliti a Roma su un grande SCACCHIERE nazionale alla faccia delle richieste della base territoriale e di un presunto federalismo di partito. Lo dimostra la defenestrazione Anticipata di Galan el'investitura leghista per le prossime elezioni regionali del 2010 ».
«È arrivato il momento di una seria" Operazione Verità "nei Confronti di FORZE Politiche del centrodestra Che fanno finta di Essere federaliste e Territoriali E che Invece dipendono gerarchicamente da pochi capi bastone Romani - Giacon attacca, rivolgendosi all'elettorato di centrodestra».
E aggiunge: «Vogliamo smascherare QUESTI furbetti del finto federalismo. Non solo il Popolo delle MA ANCHE LA, Lega Libertà sono partiti di tipo feuduale, Dominati da Vassalli e Valvassori e dove solo il volere del premier-papi conta. Possono stare sicuri i veneti: il candidato del Partito Democratico e del centrosinistra alla presidenza della Regione Sarà DECISO, un tempo debito, senza esternazioni precoci, dai circoli territoriali e dalle Assemblee del Veneto, senza alcuna ingerenza romana ».