La storia si ripete
Ora, un popolo che tollera i delitti del suo capo, si fa complice di
questi delitti. Se poi li favorisce e applaude, peggio che complice, si
fa mandante di questi delitti. Leggi l'intero scritto
Da Palazzo Chigi un decreto "ad listas" per Lazio e Lombardia: firme valide anche senza Timbri, 24 ore di tempo per correggere gli errori e il Quirinale firma. Bersani attacca: "Usano il decreto interpretativo per aggiustare il loro pasticcio; ma il trucco c'è e si vede, è ridicolo" Continua....
Giù le mani dall'articolo 18
Il PD denuncia: con un voto in Senato la maggioranza prova ad
aggirare le tutele dei lavoratori Continua....
di GIUSEPPE D'AVANZO
IL COMMENTO / Bertolaso ammette di non aver "controllato tutto" Ma che qualcosa non andasse per il verso giusto doveva averlo capito da tempo continua....
Il PARTITO DEMOCRATICO dalla parte dei cittadini i Consiglieri regionali del PD:
SERVIZI SOCIALI, settore pesantemente penalizzato da PdL e Lega con tagli di cento milioni di euro, hanno ottenuto 15 milioni di euro a favore delle persone non autosufficienti tenendo però alta la guardia sui finanziamenti che dovranno essere erogati dal governo, pari ad altri 30 milioni hanno aumentato di 4 milioni i fondi che verranno destinati ai Ceod e dunque fondamentali per fornire servizi di qualità alle persone disabili. hanno accresciuto le risorse per 2 milioni agli asili nido e 1 milione alle Ulss per la gestione dei servizi sociali. Altro significativo risultato nella SANITA’ è quello dello stanziamento di 22,5 milioni di euro per la nostra Ulss 13 che serviranno a riqualificare gli ospedali di MIRANO, NOALE, DOLO Per le SCUOLE è stato approvato una proposta del PD che stanzia 900 mila euro: soldi da destinare per la pulizia degli spazi utilizzati dagli studenti, per le mense e per i servizi di sorveglianza. Un contributo straordinario, questo, che permette di ovviare alla situazione drammatica in cui versano le scuole dopo i tagli del personale decisi dal governo di destra.
Chiediamo chiarezza sui costi e lo stato di un’opera attesa da troppo tempo “La ristrutturazione del municipio è una decisione presa e finanziata dalla giunta Centomo fin dal 2004.
“Per rendersi conto del significato del ritardo nella conclusione dei lavori e degli aumenti di spesa che questo provoca, bisogna porre mente al fatto che la giunta sta pensando di far pagare totalmente il servizio trasporti scolastici, la mensa scolastica e tagliare altri servizi essenziali, come il tempo pieno e prolungato ecc. perché la maggioranza non ha rispettato il patto di stabilità. Ma , come si può ben vedere, i previsti e inaccettabili tagli ai cittadini coesistono purtroppo con gli sprechi per l’incuria della giunta, di cui è esempio proprio la ristrutturazione del municipio”, continua il capogruppo Piscopo.
“Bisogna poi aggiungere un’ulteriore considerazione: se manca ancora l’esecuzione di alcuni lavori, per altri sembra di vedere già l’usura del tempo, come la dipintura esterna .
ITALIA DEI VALORI
LISTA CIVICA DI SCORZE’
Giunta Zaccariotto -
Presidente Zaccariotto tiene anche la poltrona di Sindaco a San Donà
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Primo provvedimento della giunta: aumentato lo stipendio del 12% (+ 800 euro al mese alla Presidente)
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Presenza della Presidente 2 mattine alla settimana: oggettiva mancata azione nella macchina amministrativa, mancanza di strategia e indirizzo Continua.......
LUCA TORNATORE E’ FINALMENTE LIBERO
di Giuliano Zugno
Scorzè, 14.01.10
Finalmente una bella giornata: ieri Luca Tornatore è tornato libero perché è stata pienamente riconosciuta la sua estraneità ai fatti di cui era accusato. Non solo, ma gli è stato riconosciuto il diritto al risarcimento per l’errore di cui è stato vittima. C’è motivo di gioia ed anche un po’ di orgoglio nella liberazione di Luca e nel riconoscimento della verità.
Prima di tutto per la solidarietà e l’amicizia verso una persona e verso la sua famiglia che a Scorzè hanno dato molto in termini di servizio gratuito, di testimonianza di non violenza, di lavoro per le giovani generazioni: Luca è finalmente restituito ai suoi affetti ed ai suoi urgenti impegni professionali di astrofisico.
In secondo luogo per un motivo politico di grande importanza: in Europa trova ancora cittadinanza la possibilità di impegnarsi liberamente per le proprie idee ed i propri progetti, anche quando questi sono alternativi a quelli “ufficiali”: la diversità, anche radicale, di soluzioni, prospettive, tesi scientifiche non deve e non può essere sovrapposta, schiacciata o anche solo confusa con azioni o ideologie violente. Fare questo significa togliere credibilità, autorevolezza e dignità scientifica alle tesi che si sostengono. Vanificare, in questo caso, la presenza autorevole delle tesi dei movimenti , tra cui Yes Copenhagen, al vertice sul clima.
Certo, questo è costato ad un nostro “concittadino” un mese di carcere, oltre che sofferenze a lui ed alla sua famiglia.
In terzo luogo è motivo di orgoglio aver contribuito attivamente a tenere i riflettori accesi sulla vicenda, a sensibilizzare la stampa, gli amici, i simpatizzanti, gli aderenti al partito che hanno sottoscritto la petizione.
Averlo potuto fare insieme al sindaco di Scorzè, al quale va un ringraziamento per la disponibilità e sensibilità dimostrate subito senza alcuna riserva, significa anche che tutta la comunità in alcuni momenti sa riconoscere le cause buone ed adoperarsi per esse.
Situazione idrogeologica a Scorzè

Gruppo Consigliare PD
“Ad ogni pioggia prolungata molti concittadini sono preoccupati e attendono come una liberazione l’arrivo del primo spiraglio di sole… Sono tutti quelli che a Scorzè negli scorsi recenti anni hanno vissuto il dramma di vedere case, garage e taverne allagate dall’esondazione del Dese e dei suoi affluenti.
“Vedere poi le immagini di tragedie come quelle di Messina e capire che l’incuria delle amministrazioni pubbliche diventa il protagonista principale della scarsa prevenzione nell’uso e nella gestione del territorio, interroga il cittadino sulle recenti scelte a Scorzè. Ci chiediamo, per esempio, se sia è operativoil cosiddetto “Tombotto” previsto dall’accordo di Sportello Unico con l’Arredo 3 stipulato dalla precedente Amministrazione. Sono finiti i lavori?Cosa ne ostacolala conclusione?E a che stadio di realizzazione è il progetto “fosso Pamio”, che sembrava dovesse essere realizzato in tempi brevi, mentre è ancora tutto fermo?”si chiede il cons. Zanette.
“Sono queste alcune tra le opere che metteranno al sicuro gli abitanti di Scorzè.Ma il sindaco e la giunta lo sanno? Come intendano operare perpromuovere la collaborazione con i cittadini per la pulizia emanutenzione dei corsi fluviali, dei fossi e della aree a rischio idraulico del territorio comunale?
E fondamentale che l’amministrazione comunale svolga da subito un ruolo attivo nel contenimento del rischio e nella prevenzione grazie ad un azione congiunta tra i diversi livelli delle istituzioni, unitamenteal Consorzio di Bonifica ed agli enti sovra comunali.In questa ottica, anche l’area del Passante e del prossimo casello sono tutte da testare” continua il cons. Ferro.
“Fatto sta che le preoccupazione che sentiamo relazionandoci con i cittadini ci ha spinto ad interrogare fin dal 20 ottobre l’amministrazione al riguardo del problema.
I tempi di questa amministrazione sono segnati da una incredibile lentezza, così sulle questioni fondamentali del nostro comune come ad esempio il piano casa che attende ancora di essere discusso in Consiglio Comunale e del quale non si hanno ancora notizie.
I cittadini aspettano fatti, per ora hanno ricevuto in risposta ancora solo parole e promesse con le quali si vincono, forse, le elezioni ma non si governa, e con le quali sembra francamente difficile risolvere i problemi idrogeologici legati al nostro territorio.
Cari leghisti, studiate la storia! E siate coerenti
di IginoMichieletto
Con la Lega Nord siamo ormai alla follia: sulla Padania si grida al sacrilegio e si vorrebbero svegliare dalle tombe i morti della Grande Guerra solo perché dei musulmani sono andati a festeggiare la fine del Ramadam in riva al Piave. È aberrante che si usino le migliori pagine della nostra storia unitaria per sostenere forme provinciali e settarie di chiusura verso chi è diverso da noi.
Chiariamo intanto un primo punto: i leghisti, che al Governo frenano perché non vengano adeguatamente finanziate le celebrazioni del 150° dell’Unità, perché considerano giorni di lutto quelli che videro nascere e allargarsi l’allora Regno d’Italia, sono gli stessi che ora sbandierano il tricolore del patriottismo per sparare sugli immigrati? Ma non si vergognano dell’impudenza?
E poi, dei cittadini stranieri di religione musulmana hanno fatto una loro festa sul greto del Piave: e allora? Ci dimentichiamo di quante persone vanno a prendersi il sole dalla primavera all’autunno, e fanno il bagno in estate, e vi organizzano feste di tutti i tipi, senza che i Caduti della Grande Guerra si sentano vilipesi e senza che qualcuno si preoccupi del fatto che il fiume sia “sacro alla patria”?
Una volta per tutte, non prendiamo fischi per fiaschi, e piuttosto impariamo a rispettare gli altri: se i musulmani onorano Dio con i riti e le formule della loro religione, siano i benvenuti. È vero che poi ci stupisce una presenza di praticanti, tra quelle persone, che, in percentuale, supera di gran lunga quella dei veneti cristiani, ma la colpa non è loro. E quanto al grido “non passa lo straniero” che un leghista importante come il presidente della Provincia di Treviso lancia in modo sprovveduto, non dimentichiamo che siamo terra di turismo. Almeno precisiamo: “Non passa lo straniero non pagante”. In questo modo mostreremo a tutti di quanta grettezza siamo capaci, ma almeno evitiamo equivoci pericolosi in tempo di crisi.
E poi, visto che di stranieri si parla, cerchiamo di essere precisi e di non cadere in contraddizione, anche perché, fino a non molto tempo fa, qualcuno di quelli che adesso portano i fazzoletti verdi, consideravano stranieri anche i “terroni” da Firenze in giù. Anche accettando il grido di dolore dei leghisti (cosa di per sé folle), è bene sapere che essere straniero non impedisce di fare una festa sul Piave, perché quel fiume ha visto morire anche soldati alleati, francesi e inglesi, e non soltanto italiani.
E a questo proposito,c’è un’ultima precauzione da usare quando si parla del Piave: rileggiamoci i libri di storia, così eviteremo di raccontare balle. Dice il leghista Muraro che il Piave «è il fiume dove migliaia di giovani di tutta Europa, ma soprattutto veneti, sono morti durante il Primo Conflitto Mondiale»: una notizia giusta e una sbagliata.
Nella sola battaglia del Piave di europei ne morirono molti, solo di austriaci ne morirono 35.000, e poi morirono francesi e inglesi, i Caduti italiani furono 5.800, ma non erano solo veneti, perché venivano da tutte le regioni d’Italia, Puglia, Calabria e Basilicata comprese, visto che la Leva dalla seconda metà dell’Ottocento riguardava tutti, dal Piemonte sabaudo alla Sicilia che Garibaldi aveva strappato ai Borboni .
Nella Grande Guerra, in un’Italia che aveva poco più di 36 milioni di abitanti (oltre tre milioni i veneti, ma in una regione che comprendeva allora anche le attuali province di Udine e Pordenone), i soldati mandati al fronte furono ben 4 milioni e 200 mila (più 176 mila ufficiali) e i morti, a fine ’18, furono complessivamente 571.000 (più 16.800 ufficiali). Lo raccontano le migliaia di monumenti ai caduti inaugurati allora in Comuni grandi e piccoli, anche in quelli che la Lega considera stranieri perché non padani.
Il Piave è simbolo di unità degli italiani. Se ora si allarga a diventare simbolo di integra-zione con gli immigrati, niente di male, anzi!
FACEBOOK LEGA NORD MIRANO
DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD DI VENEZIA,
GABRIELE Scaramuzza
Venezia, 30 agosto 2009
Ci auguriamo davvero Che Quanto detto dal vicesindaco di Mirano, Semenzato, Che ha disconosciuto la paternità del volantino dai toni razzisti Violentemente pubblicato sulla pagina di Facebook della Lega Nord di Mirano, vero SIA.
Ben Venga, in questo senso, l'inchiesta avviata dal procuratore Borraccetti ai fini di chiarire le effettive responsabilità giudiziarie dell'accaduto.
CI Aiutino Però il Sindaco e il vicesindaco di Mirano ad allontanare da Loro le responsabilità politiche di questo episodio: non comincino subito Dichiarazioni con singoli generale TESE generiche uno chiamarsi fuori, affermando Bensi con Forza e Vigore Che ESSI condannano e condanneranno Ogni Forma di Discriminazione nei Confronti degli immigrati, E che prenderanno le distanze da quelle FORZE Politiche Che fanno dell'ostilità nei Confronti dello straniero, del Meridionale, di Ogni "altro" una parte importante della Loro identità politica.
Si impegnino uno portare nel prossimo Consiglio Comunale un ordine del giorno Che condanna Ogni Forma di Discriminazione nei Confronti degli immigrati e stranieri, un Riformare l'attuale Che Legislazione Italiana, oltre uno Essere pesantemente lesiva dei diritti della persona, non ha Saputo Risolvere minimamente i Problemi di sicurezza Legati agli ingressi clandestini nel paese.
Per Quanto Riguarda le Affermazioni del Sindaco Cappelletto Che ritiene di rinvenire dietro un racconto un episodio Tentativo di discredito della sua Giunta, noi lo rassicuriamo: a questo prezzo basta da sola l'opera del Sindaco.
GRUPPO Consiliare SCORZE '
"Non SI PUÒ non Raccogliere, Soprattutto in questo momento di Difficoltà congiunturale, la pressante richiesta della Ditta S. Benedetto e delle Organizzazioni sindacali RAPPRESENTANTE dei Lavoratori, Che Hanno ripetutamente chiesto alla Regione di Mettere l'azienda in condizioni di Poter concorrere alla pari con Le altre imprese del Settore. La tassa di tre euro al metro cubo di acqua prelevata, infatti, rappresenta un onere Che pesa sulla Capacità concorrenziale della S. Benedetto ", afferma la cons. Manente. "Va infatti Tenuto presente CHE SI TRATTA di una tassa regionale, la CUI Entità è doppia, in Alcuni casi tripla Rispetto ad altre Regioni, in qualcuna delle qualifiche il Balzello non ESISTE proprio. Evidente E 'venuto questo finisca per essere "punitivo" e discriminante. Siamo, Percio Fortemente preoccupati del grido d'allarme dei Lavoratori dell'azienda e, Che sta SERIAMENTE pensando ad uno Sviluppo produttivo fuori regione ", conclude la cons. Manente.
"Per questo motivo", continua il capogruppo Zugno, "ed anche per Raccogliere l'invito del sindaco alla collaborazione su questo tema, abbiamo Presentato Che una mozione impegna sindaco e Giunta ad Incontrare urgentemente il Presidente della Giunta regionale, e, congiuntamente ad una Delegazione consiliare, il Presidente del Consiglio Regionale insieme ai gruppi ivi rappresentati, per CHIEDERE con forza la revisione della tassa sul prelievo d'acqua.
Abbiamo altresì chiesto al Presidente del Consiglio Comunale di Inserire d'urgenza la discussione dell'argomento al primo consiglio utile, cioè domani sera. Sappiamo di non se la richiesta Sarà accolta, ma ci auguriamo Che prevalga la sensibilità al problema ed il senso di responsabilità.
DOBBIAMO fare tutto il possibile Perchè l'azienda di Scorzè continui a rafforzarsi sul Mercato, garanzia di occupazione per tanti scorzetani ed Fondamentale elemento di serenità economica per numerosissime famiglie. Contare Senza, poi, anche l'stagionale Importanza dell'occupazione e dell'impatto sull'indotto ".
«Lega e PdL sono dovuti partiti padronali in tutto CUI Viene DECISO a Roma». Ad affermarlo è Paolo Giacon, dell'Esecutivo Regionale del Partito Democratico del Veneto e responsabile della segreteria politica del senatore Paolo Giaretta.
«L'ennesima prova di ciò sono le parole del premier Berlusconi a" Porta a Porta ", smentite frettolosamente e Corrette subito Dopo la trasmissione. Inutile la smentita di un affannato Ufficio Stampa: Lo Sanno tutti a Roma Che ESISTE già un Patto segreto tra Lega e "Papi", Che prevede il benservito uno Galan ed una candidatura leghista alla presidenza del Veneto. Lo dimostrano anche le scelte dei Candidati alle Elezioni Amministrative, tutti stabiliti a Roma su un grande SCACCHIERE nazionale alla faccia delle richieste della base territoriale e di un presunto federalismo di partito. Lo dimostra la defenestrazione Anticipata di Galan el'investitura leghista per le prossime elezioni regionali del 2010 ».
«È arrivato il momento di una seria" Operazione Verità "nei Confronti di FORZE Politiche del centrodestra Che fanno finta di Essere federaliste e Territoriali E che Invece dipendono gerarchicamente da pochi capi bastone Romani - Giacon attacca, rivolgendosi all'elettorato di centrodestra».
E aggiunge: «Vogliamo smascherare QUESTI furbetti del finto federalismo. Non solo il Popolo delle MA ANCHE LA, Lega Libertà sono partiti di tipo feuduale, Dominati da Vassalli e Valvassori e dove solo il volere del premier-papi conta. Possono stare sicuri i veneti: il candidato del Partito Democratico e del centrosinistra alla presidenza della Regione Sarà DECISO, un tempo debito, senza esternazioni precoci, dai circoli territoriali e dalle Assemblee del Veneto, senza alcuna ingerenza romana ».

Bruno Pigozzo, il nostro candidato al Consiglio Regionale








